Sono indicate le tre porzioni usuali con peso della porzione in grammi, kcal e quantità di carboidrati (CHO), utili in caso di diabete e diete ipoglicidiche.
Latte parzialmente scremato
Fette biscottate
Zucchero di canna
Fette biscottate
Pasta in brodo
Pane comune
Corn flakes
Gnocchi
Riso
Spaghetti
Lenticchie
Pasta e fagioli
Pasta al pomodoro
Piselli cotti
Fagioli freschi
Fagioli in scatola
Fagioli secchi
Pizza
Tonno sott'olio sgocciolato
Trota al cartoccio
Merluzzo
Platessa
Calamari, seppie, polpi
Salmone
Merluzzo surgelato
Calamari, seppie, polpi
Salmone
Petto di tacchino o pollo
Salmone
Hamburger di manzo
Coscia di pollo
Bresaola condita
Mozzarella o fior di latte
Ricotta
Mela
Arance
Uva
Banana
Kiwi
Pesca
Pasta
Pane
Formaggio fresco
Pesce
Carne
Prosciutto
Sazietà degli alimenti
Il potere saziante dei cibi è una variabile fondamentale per controllare lo stimolo della fame, vero nemico di tutte le diete.
La sazietà indotta da un alimento può essere valutata con l'indice di sazietà
1. Densità calorica - L'indice di sazietà diminuisce quando aumenta la densità calorica (le calorie per 100 g) dell’alimento. Infatti, un maggior peso a parità di calorie significa un maggior riempimento gastrico, che genera una sazietà maggiore.
2. Fibre - L'indice di sazietà aumenta all’aumentare della quantità di fibre dell’alimento
3. Macronutrienti - I cibi ricchi di proteine ma poveri di grassi, come carne e pesce (esclusi carni e pesci grassi), hanno indici piuttosto alti, mentre quelli ricchi di carboidrati (la pasta, il pane bianco, i dolci) e/o di grassi (frutta secca, olio, burro) hanno indici di sazietà molto bassi.
Sazietà alta
Sazietà bassa
